Verginità

Per colazione lei aveva portato una dozzina di melograni nella borsetta nera di velluto a coste. Li squarciai a metà, uno dopo l’altro, usando un sasso dalla punta non arrotondata; strappai a morsi la polpa rossa, gonfiando le guance per imbottirle al massimo grado; quindi la nutrì, facendo scorrere piano i chicchi turgidi e succosi […]

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Amuchina

Si era rotto quasi tutte le ossa cadendo da cavallo, le disse con tono aristocratico, non tutte insieme in una volta, è chiaro, ma con una cadenza chirurgica, se non bimestrale poco ci mancava, si ritrovava dall’ortopedico, o peggio, su un lettino d’ospedale, con una o più gambe enfie di gesso, e in questo suo […]

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Balilla Bar

È già finito il primo tempo, ma lei non ha ancora sorbito il suo sbeccato e polverosissimo bicchierino zeppo di Tavernello, che, a dire il vero, non ha nemmeno sfiorato, perché lo avvicina alle labbra, questo sì, ma più per coprirsi la bocca, e ogni volta si accorge che quella specie di maschera, oltre a […]

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Quasi obliqua

Che poi nessuno le aveva detto di portare il bambino, proprio il giorno in cui si sarebbero dovuti discutere i ruoli del quasi annegamento colposo consumato presso un antico hotelluccio in mezzo al mare, chiamato semplicemente ‘il forte’ dagli addetti ai lavori; un forse omicidio avvenuto in data ormai non precisata, ma reale, almeno in […]

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Aspetterò sempre una tua telefonata

Quando e se vorrai dammi una possibilità di parlarti a voce – diceva l’iPhone ombreggiato dal pollice che scorreva sul display come un compasso alla ricerca di un punto in cui infilzarsi e disegnare una microcirconferenza radar atta a ripescare dallo spam la prenotazione Qatar misteriosamente scomparsa nonostante le premure dell’amministrazione – avvocato, la prego, […]

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